BIBLIOTECA DEL CENTRO STUDI DWFLa Biblioteca DWF di via dei Fienaroli 32 Roma ha chiuso; dal 2005 il fondo bibliotecario è consultabile al seguente indirizzo: Università degli Studi Roma Tre Scheda storica della Biblioteca del centro studi DWF
La Biblioteca DWF, fondata nel 1976 a seguito della nascita della Rivista DWF, in un primo momento venne utilizzata solo dalla ristretta cerchia delle studiose che lavoravano alla rivista e solo in un secondo momento, quando il materiale librario iniziò ad aumentare notevolmente, fu aperta al pubblico. Da subito si volle valorizzare il patrimonio posseduto con un costante ampliamento dello stesso, grazie a ricche donazioni di libri ed acquisizioni specifiche, pertinenti agli interessi culturali e politici, per i quali la biblioteca era stata fondata. L'eterogeneità degli interessi relativi alla cultura e agli studi delle donne consentì lo sviluppo di più settori disciplinari: la letteratura italiana e straniera, la critica letteraria e d'arte, la religione, la storia, la filosofia, la psicologia, la politica, l'antropologia, il cinema, il teatro, l'economia, l'educazione. Il posseduto si aggira attualmente intorno ai 6000 volumi. E' presente anche una miscellanea comprendente materiale grigio, cioè non pubblicato, ed estratti, recensioni, articoli, saggi specifici, tesi di laurea. La biblioteca dispone anche di un cospicuo numero di riviste nazionali circa 60, e internazionali 63, cessate e correnti. Tutto il materiale librario è classificato secondo il sistema di classificazione Dewey. Dal 1991 infatti è iniziata l'informatizzazione della biblioteca che fa parte dell'Associazione Lilith, rete informatica di genere femminile nazionale. Tale collegamento permette la consultazione presso la biblioteca dell'intero archivio della rete Lilith. La biblioteca è frequentata da circa 200 utenti l'anno, di cui la maggior parte studentesse e laureande. La biblioteca offre un servizio sempre più accurato nella ricerca bibliografica e nell'orientamento e consulenza per tesi di laurea e fornisce anche un servizio via posta del materiale richiesto. Dal 1998 è iniziata una collaborazione con INDIRE Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa di Firenze sul Progetto BIBL con la creazione della base dati POP: Pari opportunità in Educazione. La biblioteca dispone anche di una videoteca e nastroteca in via di allestimento; attualmente si possegono una cinquantina di filmati ed altrettante registrazioni di convegni, dibattiti, eventi politici e culturali del mondo femminile.
Attività del Centro Studi Donnawomanfemme Il Centro Studi DWF si è impegnato, in questi anni, in attività di ricerca e di divulgazione, occupandosi dei problemi legati alla didattica e alla trasmissione della cultura delle donne, del rapporto tra scrittura e lettura, di storia delle donne, organizzando a tale scopo incontri, gruppi di studio, conferenze, presentazioni di libri etc. All'inizio degli anni '80 ha svolto un'importante ricerca sulla Storia delle donne a Roma e nel Lazio, dall'Unità d'Italia al fascismo, raccogliendo e analizzando vari repertori: bibliografici, di documenti visivi (documentari e films), sonori (canzoni popolari), e documenti d'archivio. Nel 1982 il Centro ha progettato e realizzato in collaborazione con il British Council, una Mostra fotografica e documentaria su Virginia Woolf che è stata ospitata in molte sedi di tutta Italia, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica. Nel 1983 ha promosso il progetto di un Coordinamento tra i vari centri delle donne esistenti in Italia. Nel 1986 ha preparato con altri il Convegno Nazionale Le donne al Centro. Politica e cultura delle donne negli anni '80, che si è tenuto a Siena e ha visto la partecipazione attiva di oltre 400 donne (gli atti del Convegno sono stati raccolti a stampa nel volume omonimo dalla casa editrice Utopia di Roma).
All'interno del Centro agiscono vari gruppi di studio e ricerca: nel marzo 1989 il gruppo video, in collaborazione con la cooperativa Utopia, ha realizzato e prodotto una videocassetta sulla storia dell'8 marzo, basata sul libro di Tilde Capomazza e Marisa Ombra 8 marzo. Storie miti riti della giornata internazionale della donna, edito dalla cooperativa Utopia. E' inoltre molto attivo il gruppo che si occupa della divulgazione della cultura e del pensiero delle donne; nel maggio 1989 si è svolto un Seminario sui modi e i mezzi della Divulgazione, cui hanno partecipato donne provenienti da tutta Italia e variamente impegnate nel movimento delle donne. Nel 1992 è stato effettuato lo spoglio completo del programma televisivo Si dice donna di proprietà del Centro, che documenta in modo esaustivo la condizione delle donne a cavallo degli anni '70-'80, grazie ai temi che vengono, di volta in volta, affrontati e discussi. Nel 1993 dal 22 marzo al 14 giugno si è tenuto,nella biblioteca del centro, un ciclo di incontri dal titolo Diario di bordo. Scrittrici, architette, angliste, storiche, economiste, traduttrici, comiche hanno raccontato il loro percorso, la loro esperienza, il loro portato di cultura della differenza. La segreteria del Centro studi DWF ha curato questo ciclo di incontri in collaborazione con la cooperativa Libera Stampa e la rivista Noi donne.
Nei primi mesi del 1994 si è tenuto un corso di video-regia e di montaggio dal titolo Un video fatto in casa, attraverso lo studio di documenti e l'utilizzo di attrezzature audiovisive. A metà aprile dello stesso anno si è tenuto un incontro dibattito con delle intellettuali algerine autoesiliatesi in Italia dal titolo La resistenza e il velo , accompagnato dalla proiezione di un video documentario sulle donne algerine. Nel 1996 ad aprile - maggio si è tenuto il seminario
Lei / la simile / l'altra. Affrontarsi - Confrontarsi- Fronteggiare
nei rapporti tra donne 3 incontri a cura di Annalisa Marino
su racconti di E.O'Brien, A. Mastretta, B. Solinas Donghi. A seguito sei seminari su "Lei, la simile, l'altra" è stato costituito un gruppo di discussione sulle rappresentazioni del corpo femminile. Nel gennaio 1998 si è tenuto il seminario Donne made in USA. Un profilo della società femminile americana - La mobilità fisica, sociale, esperienziale della società americana quale fisionomia reale assume nella vita delle donne? - Cosa abbiamo da imparare e cosa da insegnare alle americane in fatto di politica delle donne? - a cura di Margherita Repetto. Dal 1999 Il Centro cura prevalentemente presentazioni di libri Versione del 6 luglio 1998, aggiornata 21 marzo 2002 |