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1981
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Si svolge a Milano il Seminario internazionale Centri di ricerca e documentazione delle donne: esperienze di organizzazione e metodi di archiviazione promosso dal Centro studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia (poi: Fondazione Badaracco). Il gruppo di lavoro del Centro di documentazione donna di Pisa realizza la prima bibliografia Soggetto donna, composta selezionando le notizie pubblicate dalla Bibliografia Nazionale Italiana negli anni 1975/1984, pubblicata nel n.14, numero monografico, della rivista MEMORIA edita da Rosemberg & Sellier. A Siena si tiene il Convegno nazionale Le donne al Centro: politica e cultura delle donne negli anni '80 , curato dall'Associazione Mara Meoni e organizzato come Coordinamento nazionale dei centri ; gli atti sono pubblicati dalle edizioni Utopia; nei lavori preparatori dell'incontro si struttura il Coordinamento dei Centri di documentazione e studi delle donne in Italia (poi Lilith) Il Centro di documentazione ricerca e iniziativa delle donne di Bologna produce la pubblicazione di Parolechiave e del Catalogo donna: catalogo collettivo delle monografie sulla condizione femminile possedute dalle biblioteche bolognesi del Sistema Bibliotecario Decentrato Urbano. Con il sostegno istituzionale dell'Ufficio Informazione Donne della Commissione delle Comunità Europee, il Centro studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia promuove il Convegno internazionale Perleparole, pubblicato dalle edizioni Utopia nel 1989, al fine di avviare una riflessione sistematica sulle implicazioni teorico-politiche di criteri informativi che muovono dalla necessità di "comunicare la differenza sessuale e dunque una prospettiva di genere e con l'obiettivo di costituire una rete stabile di collegamento fra i Centri delle donne, a livello nazionale e internazionale". 10 Centri promotori della rete Lilith sottoscrivono a Roma un accordo di cooperazione e scambio anche informatico e avviano l'uso comune delle nuove tecnologie con un prototipo di base dati collettiva che viene distribuita su dischetti. Esce il primo volume Testi sulle donne nelle biblioteche milanesi, a cura del Centro di studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia. Nasce formalmente l'Associazione nazionale denominata: Rete Informativa Lilith, con sede legale a Firenze.La presidenza viene affidata a Luciana Tufani, responsabile del Centro di documentazione di Ferrara, animatrice della rivista Leggere Donna, e attualmente titolare della omonima casa editrice. Dal 1995 l'associazione ha come presidente Annalisa Diaz, responsabile del Centro di documentazione La Tarantola di Cagliari e, in occasione della modifica di Statuto prevista dalla Legge Visco per le associazioni non profit, ha trasferito la sede legale a Cagliari. |
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.......... e prosegue |
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1993 |
Con l'obiettivo di partecipare a programmi di formazione comunitari e internazionali, la Rete ha realizzato, tra il '93 e il '95, un progetto finanziato nell'ambito del Programma della Comunità Europea NOW (New Opportunities for Women) e presso centri di sei Regioni italiane si sono tenuti corsi di formazione per documentaliste, dove l'attenzione al genere, nel trattamento della documentazione, è stato sviluppato soprattutto attraverso l'analisi dei linguaggi documentari. Tutte le donne formate hanno trovato occupazione rapidamente. |
| 1994 | Il Centro di Documentazione Studi sul Femminismo di Roma organizza la tavola rotonda Fondi documentari delle donne a Roma, a cui fa seguito il Censimento delle fonti documentarie organizzato dal Gruppo di ricerca della Rete sulla Memoria delle donne. |
| 1995 | Dal '95 la Rete Lilith promuove momenti di addestramento all'uso oltre che dell'informatica anche della telematica, in particolare: presso la Sala da thè dell'Associazione Orlando di Bologna sono stati organizzati gli usuali mini corsi sulle nuove edizioni degli applicativi ISIS, e anche corsi di alfanetizzazione per la navigazione e ricerca in internet, uso della posta elettronica, creazione di pagine html |
| 1996 | Esce il volume Reti della memoria: censimento di fonti per la storia delle donne in Italia, a cura di Oriana Cartaregia e Paola De Ferrari, pubblicato a Genova nel 1996 in collaborazione col Coordinamento donne lavoro cultura di Genova |
| Esce il Catalogo delle riviste, a cura di Gabriella Fabbri, Luciana Tufani e Annalisa Diaz, pubblicato a Cagliari. E' il catalogo collettivo, con le reperibilità e le consistenze, interrogabile nella base dati EFFE | |
| La Rete Lilith inaugura il suo Sito web sul ServerDonne di Bologna e la Lista di discussione | |
| La Rete partecipa alla Fiera del libro di Torino, nello stand comune con Leggere Donna e Edizioni Luciana Tufani | |
| 1997 | Il Centro documentazione FILI della Cooperativa delle donne di Firenze, promuove il progetto Cooperazione telematica e interattività finanziato dalla Regione Toscana, che prevede la collaborazione di Lilith con incontri: su come costruire un sito internet, sulle liste di discussione, su linguaggi e forme delle fonti documentarie che cambiano. |
| La Rete ha partecipato con le sue esperte al Corso di formazione promosso dal Centro di documentazione La Tarantola di Cagliari in collaborazione con l'organizzazione non governativa di donne AIDOS di Roma, finalizzato alla costruzione di centri di documentazione e di una Rete di donne in paesi arabi come Egitto, Giordania, Libano e Palestina. | |
| 1998 | Presentazione del nuovo archivio automatizzato Lilarca, prodotto dal Gruppo di ricerca Reti della memoria, che ha curato dal '98 anche Corsi di archivistica |
| 2000 | La Rete di donne Toscana promuove un corso professionale per operatrici di sistemi informativi e utilizza competenze e strumenti messi a punto da esperte della Rete, come ad esempio la sperimentazione di moduli di Formazione A Distanza con forum, bacheche, contenuti sia generali di biblioteconomia e scienze dell'informazione, che su un prototipo sull'archivistrica Il piacere dell'archivio. Con ospitalità nel ServerDonne |
| 2002 | La Rete Lilith è partner del progetto comunitario ABSIDE |
Obiettivi dell'associazione:
Strumenti per consultazione, catalogazione derivata e ordinaria, lavoro in comune:
a) BASI DI DATI
Il materiale documentario - monografie, periodici, dattiloscritti, foto, video e materiale archivistico - è trattato secondo le normative nazionali e internazionali, per consentire l'interscambio con altre agenzie. I record possono contenere allegati con testo completo. Descrizione formale: strutturata secondo norme standard internazionali (ISBD, ISAD, etc), con accessi per ogni tipo di responsabilità; Descrizione semantica: attuata attraverso descrittori, parole chiave, identificatori, abstract. Sono previste molteplici tipologie documentarie.
Base dati lilarca
Descrizione del materiale archivistico relativo a singole donne
o ad associazioni ed enti, del secondo '900, posseduto dai Nodi della rete e introvabile altrove con repertorio di fondi documentari-archivistici
posseduti. Recente realizzazione, molto complessa e articolata,
contiene circa 670 record
Aggiornamento: maggio 2002
Base dati effe
Catalogo collettivo delle riviste femministe italiane ed estere possedute dai Centri associati alla Rete, con circa 500 records.
Di ogni testata sono indicate le consistenze e i Centri dove possibile la consultazione. E' disponibile il catalogo a stampa del 1996. .
Ultimo aggiornamento: 1998
Base dati ld
L'archivio, prodotto dal Centro Documentazione Donna di Ferrara, contiene circa 4.000 records relativi allo spoglio, dal 1980 al 1996, della rivista Leggere Donna, bimestrale di recensioni di libri e riviste relativi alle donne, interviste, bibliografie, arte, cinema.
Base dati sofia
Catalogo della letteratura per bambine e ragazze di ieri e di oggi posseduto dalla Biblioteca del Centro di Documentazione delle Donne di Bologna. Il fondo è composto da monografie derivanti da acquisti e donazioni (Muscatello, Molfino, Ente Fiera di Bologna).
Base dati thes
Contiene i termini del Vocabolario controllato Linguaggiodonna, utilizzato per l'indicizzazione dei documenti, messo a punto inizialmente (1988) come thesaurus dal Centro Studi Storici sul movimento di liberazione della donna in Italia (oggi: Fondazione Badaracco) di Milano e ampliato nel lavoro della Rete.
b) SOFTWARE
Tutti gli applicativi per la catalogazione Lilith sono sviluppati in CDS/ISIS per DOS o WinISIS per Windows, software di information retrieval prodotto e distribuito gratuitamente dall'UNESCO.
La consultabilità è su CD-ROM e su internet, con l'ospitalità del ServerDonne di Bologna con la quale la rete ha una convenzione.
L'interfaccia per web è stato recentemente rinnovato ed è ora nella versione EasyWeb per Lilith e Lilarca.
c) PRODUZIONI
Le basi dati e i vari strumenti di ausilio alla catalogazione e indicizzazione dal 1998 sono distribuite su cd-rom, con aggiornamenti frequenti oltre ad essere disponibili su web dal 1996.
Cd-rom
Il CD-ROM per centri associati prevede: Applicativi e Guida
all'applicativo Lilith 5a ed. ; Guida all'applicativo Lilarca
1a ed.; Nomi di Enti: bozza per una lista controllata; Vocabolario
controllato di termini LinguaggioDonna.
Il secondo CD-ROM per enti abbonati e associati contiene oltre
alle basi dati, una parte ricca e di agile consultazione con
pagine che illustrano metodi, finalità e lavoro di ricerca
della Rete Lilith e dei molti centri associati, in particolare
per gli aspetti legati all'informazione e documentazione bibliografica.
La casa editrice Tufani è inserita con tutto il suo catalogo
illustrato dalle copertine dei libri, etc. Inoltre vi si trova
il dimostrativo del nuovo archivio Lilarca, applicativo per
materiale archivistico.
Pubblicazioni a stampa
Possono ancora essere richiesti alla segreteria della Rete, sia il Catalogo delle riviste, sia Reti della Memoria entrambi del '96
c) FORMAZIONE e AGGIORNAMENTO
La Rete Lilith cura annualmente giornate di aggiornamento per tutte le associate sul software utilizzato e sugli strumenti per il trattamento dell'informazione che via via vengono messi a punto; utilizza la lista di discussione telematica e altri strumenti per la discussione e soluzione di problemi tecnici. Organizza occasioni di formazione, collegate alle aree di ricerca in corso su richiesta dei singoli centri.
Il linguaggio è una delle aree di ricerca principali della Rete, che ha adottato e sviluppato nel lavoro comune il thesaurus Linguaggiodonna, prodotto nell '88 dal Centro studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia (oggi Fondazione Badaracco, Milano). La Rete ha partecipato a ricerche sui linguaggi documentari con donne di vari paesi europei come il Centre de recerca de dones di Barcellona e attualmente è in corso una ipotesi di collaborazione con IIAV di Amsterdam e Orlando di Bologna e la Rete Lilith sul thesaurus pubblicato in lingua inglese dal centro di Amsterdam. E' un'area costitutiva nella collaborazione al progetto comunitario ABSIDE, coordinato dall'associazione Amitiè, che si avvia nel 2002 (referente: AnnaMaria Tagliavini, Bologna)
Il gruppo, a partire dal Coordinamento donne lavoro cultura, ha avviato una ricerca sulle fonti documentarie per una storia delle donne e sulle metodologie per il loro trattamento archivistico, con attenzione particolare ai fondi personali.
La prima fase della ricerca è stata pubblicata nel '96. Nel '97 è stato realizzato l'archivio automatizzato Lilarca per il trattamento del materiale archivistico, con Guida all'uso; è avviato un rapporto con l'Università di Genova e una parte del lavoro di ricerca è stato oggetto di una tesi di laurea. (referente: Paola De Ferrari, Genova)
Il progetto, avviato nel '97 a partire dal Centro documentazione FILI della Cooperativa delle donne di Firenze, ha mutato negli anni modalitità e contenuti, mantenendo l'interesse alla ricerca sull'utilizzo delle nuove tecnologie e nuove forme comunicative. Ha coinvolto in iniziative diverse vari Nodi della rete Lilith e ha avviato processi come: la costruzione di un sito tematico non solo di donne (con anche la cura di un fondo documenatrio sull'area Tempi&Spazi), di una Rete di donne in Toscana (territoriale) e Corsi di alfabetizzazione telematica per donne, a Prato in particolare. (referente: Eugenia Galateri, Firenze)
I singoli Centri associati sviluppano numerosi interventi che riguardano la divulgazione e il trattamento dell'informazione, la formazione professionale per il trattamento delle informazioni con sguardo attento al genere; la pubblicazione di repertori, guide, come la ricerca sui Luoghi delle donne in Italia, a cura del Centro documentazione delle donne di Bologna sul ServerDonne, dove si trova anche uno strutturato Elenco di link.