(fondazioni, centri di documentazione, biblioteche, archivi, ecc. sono esclusi, salvo siti di raggruppamento, i centri/case antiviolenza)

AIDOS

AIDOS – Associazione italiana donne per lo sviluppo: associazione di donne e organizzazione non governativa di cooperazione, riconosciuta nel 1992 dal Ministero degli Affari Esteri come ente idoneo a gestire fondi pubblici per la realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo. Lavora per i diritti, la dignità e la libertà di scelta di donne e ragazze nel mondo. Una prospettiva di genere per uno sviluppo sostenibile.

Archimovi

ARCHIMOVI – Archivio dei movimenti Genova: raccoglie fondi documentari e materiale grafico prodotti dai movimenti politici e sociali a Genova e in Liguria, dagli anni ’60 in poi. Questi documenti sono stati conservati da singole persone, protagonisti e testimoni di quel periodo o raccoglitori di quelle memorie; oppure da gruppi politici e movimenti. Custodisce molti fondi documentari di femministe e associazioni femministe liguri. Aderisce alla Rete Lilith.

Archinaute

Archinaute – Donne tra memoria e futuro: nasce a Genova nel 2005 da una costola della nota associazione genovese Coordinamento Donne Lavoro Cultura dalla quale ha ereditato l’archivio storico e i fondi personali di alcune femministe genovesi, si propone di produrre, promuovere e diffondere la cultura delle donne. Oggi i fondi archivistici custoditi sono stati versati presso Archimovi. Anche se poco attiva su web continua le sue attività seminariali e oggi aderisce alla Rete di Donne per la Politica ODV e alla Rete Lilith.

Archivia

Archivia – Archivi, Biblioteche, Centri di documentazione delle donne: associazione nata il 2 luglio 2003 raccoglie il materiale bibliografico, archivistico, documentario etc. prodotto dai movimenti femministi e femminili, in particolare di Roma e del Lazio. Ha tra le finalità, nell’ambito della Regione Lazio,  la costituzione e la gestione di un luogo di molteplice fruizione del materiale di proprietà delle associazioni aderenti, dell’ideazione e realizzazione di pratiche politiche che attengono a quelle culture di genere che hanno trovato piena espressione nella Conferenza di Pechino (1995). Undici le associazioni fondatrici. Aderisce alla Rete Lilith.

Archivio storico delle donne/ Frauenarchiv - Bolzano

Archivio storico delle donne/ Frauenarchiv – Bolzano: nasce nel 2003 grazie ad un gruppo di storiche, di archiviste e di appassionate di storia che hanno fondato l’associazione Archivio storico delle donne di Bolzano. Acquisisce e raccoglie i fondi archivistici interessanti per la storia delle donne, entro i confini del Tirolo storico. Aderisce alla Rete Lilith.

Biblioteca delle Donne Soverato

Biblioteca delle Donne Soverato: biblioteca pubblica, specialistica, gestisce opere scritte dalle donne su varie tematiche: letteratura e poesia, narrativa, religione, antropologia, arte, politica, filosofia, psicologia, diritto, biografie e testimonianze, storia, sociologia, economia. Nell’anno 2004 le donne del Comitato di gestione, primo Consiglio Direttivo, si sono costituite in “Associazione Biblioteca delle Donne di Soverato”. Oltre ad essere un laboratorio di progettazione e scambio di esperienze, funziona come sala di lettura; organizza seminari e rassegne cinematografiche. Aderisce alla Rete Lilith.

Bossy

Bossy: associazione no profit nata nel 2014 che si occupa di parità nel senso più ampio del termine. Lavora su discriminazione e disuguaglianza, diritti LGBTQ+ sempre oltre gli stereotipi. Realtà femminista intersezionale si interessa di persone indipendentemente dal loro genere, orientamento sessuale, etnia, credo o cultura di appartenenza.

Casa della donna - Pisa

Casa della donna – Pisa: associazione femminista e di promozione sociale, senza scopo di lucro, fondata a Pisa nel 1996 ma attiva in via Galli Tassi fin dal 1990. Spazio di incontro e di iniziativa culturale e politica dove si lavora attraverso la pratica della relazione tra donne. Gestisce un centro antiviolenza (con casa rifugio e sportelli territoriali), una biblioteca di genere e nove gruppi di lavoro. Tutti i servizi sono gratuiti. Aderisce alla Rete Lilith.

Casa delle donne - Alessandria

Casa delle donne – Alessandria: inaugurata nel settembre 2018 su iniziativa di un gruppo facente parte di Non Una di Meno oggi allargata ad altre realtà femministe sul territorio.  Offre attività e servizi di varia natura, dagli sportelli con professioniste a iniziative culturali, passando per la biblioteca femminista ai laboratori dedicati a bambine/i e adulte/i.

Casa delle Donne di Milano

Casa delle Donne di Milano:  Associazione di promozione sociale che guarda senza discriminazioni di nessun tipo alle aspirazioni e alle esigenze di donne di ogni età, di ogni orientamento sessuale, con storie e culture diverse. Offre  occasioni di informazione, riflessione e scambio di esperienze  nello spazio appositamente ristrutturato, con bar e giardino, chiamato non a caso “spazio da vivere” e  nelle aule dedicate ai gruppi tematici. Gestisce una Bibliomediateca.

La Casa delle Donne di Modena

La Casa delle Donne di Modena: costituita formalmente il 14 giugno 2019, ma storicamente legata al Coordinamento dei collettivi e dei gruppi femministi della fine degli anni Settanta, è formata dalle associazioni Casa delle Donne contro la violenza, Centro documentazione donna, Differenza Maternità, Donne nel Mondo, Gruppo Donne e Giustizia, Unione Donne in Italia di Modena.

La Casa delle donne di Padova

La Casa delle Donne di Padova: nasce, con sede in concessione dal comune di Padova dalla fine del 2021, per promuovere servizi di aiuto o sostegno immediato; una programmazione culturale che valorizzi e diffonda la storia, le competenze e il punto di vista femminile e femminista sulla società; alcuni spazi liberi che possano essere autogestiti da gruppi spontanei e da gruppi organizzati.

Casa delle donne di Parma

Casa delle donne di Parma: Associazione APS nata nel 2019 che non ha ancora un luogo fisico a disposizione ma che lavora su web. Si dichiara femminista e trans femminista, delle donne ‒ etero, lesbiche, trans, transgender, precarie, antirazziste, dissidenti ‒ e per le donne.

La Casa delle donne di Ravenna - Associazione Liberedonne

La Casa delle donne di Ravenna – Associazione Liberedonne: riunisce numerose realtà femminili e femministe del territorio. Vuole essere un luogo di cultura, di ricerca, di servizi, di agio, di accoglienza, capace di dare visibilità alla produzione culturale e politica delle donne e di conservarne la memoria e la storia. Uno spazio capace di dare cittadinanza e riconoscibilità alle nuove configurazioni di senso che il pensiero e la pratica delle donne producono. Gestisce il centro antiviolenza Linea Rosa. Ospita una biblioteca di narrativa e saggistica femminile e femminista, una biblioteca per l’infanzia e l’adolescenza e un archivio storico fotografico e di manifesti.

Casa delle Donne di Torino

Casa delle Donne di Torino: dalla fine degli anni Settanta, è stata il luogo principale di elaborazione e di azione politica autonoma sui temi propri del movimento delle donne a Torino. Si occupa di diritti di autodeterminazione sul corpo e sulla maternità, salute, violenza contro le donne, lavoro e lavori, pace, politica delle donne. Tra le associazioni che ne fanno parte: Associazione Piera Zumaglino che aderisce alla Rete Lilith.

Casa delle Donne - Ivrea

Casa delle Donne – Ivrea: nasce nel 1989 e nel 1991 si è costituita come Associazione Donne contro la Discriminazione (ODV). Organizza attività diverse sia legate a problematiche sociali come maltrattamenti in famiglia, violenza, sia di promozione della cultura al femminile in generale sviluppando temi come  l’autodeterminazione, il lavoro, la pace e l’approfondimento della conoscenza e del dialogo con culture diverse da quella Europea. Gestisce uno sportello antiviolenza.

Casa delle donne - Viareggio

Casa delle donne – Viareggio: costituita nel 1996, apre ufficialmente l’8 marzo 1997, è impegnata a contrastare ogni forma di violenza (fisica, psicologica, economica, religiosa, stalking) e a promuovere attività legate al cambiamento culturale, alla sensibilizzazione, prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza su donne e bambine/i. Il progetto politico dell’associazione pone al centro il cambiamento culturale necessario a fondare una società libera nella quale tutte le donne possano scegliere liberamente della loro vita. Gestisce dal 2001 il Centro Antiviolenza “L’Una per l’Altra”.

Casa Internazionale delle Donne di Trieste

Casa Internazionale delle Donne di Trieste: frutto dell’evoluzione di una lunga storia di frequentazione e lavoro comune tra diverse entità femminili che afferiscono al mondo delle associazioni, ai gruppi informali del movimento femminista e al mondo della cooperazione. È un’associazione temporanea di scopo (ATS) costituita da otto associazioni femminili e una cooperativa. Gestisce la Biblioteca e il Centro di Documentazione Elca Ruzzier. Si collega alla CASA EDITRICE “VITA ACTIVA”. Aderisce alla Rete Lilith.

Casa Internazionale delle Donne - Roma

Casa Internazionale delle Donne: situata nel complesso monumentale romano già denominato “Buon Pastore” (fin dal ‘600 adibito a reclusorio femminile), destinato nel 1983 a – finalità sociali, con particolare riguardo alla cittadinanza femminile. Nel 1987 Il Movimento Femminista Romano, a seguito dello sfratto dalla Casa delle Donne di Via del Governo Vecchio – Palazzo Nardini occupa la parte seicentesca di Via della Lungara, 19 rivendicando la prevista destinazione e dando inizio ad una lunga trattativa con il Comune per il restauro e la consegna dell’edificio all’associazionismo femminile. Nel 1992, finalmente, grazie al sostegno del Coordinamento donne elette del Comune di Roma il Progetto Casa internazionale delle donne è elencato tra le opere di Roma Capitale e approvato dal Comune stesso. È così che La Casa Internazionale delle Donne diventa organismo autonomo preposto a valorizzare la politica delle donne, offrire servizi e consulenze.

Centro Culturale delle Donne "Mara Meoni" - Siena

Centro Culturale delle Donne “Mara Meoni” – Siena: nato nel 1981 per “contribuire all’arricchimento culturale delle donne, alla presa di coscienza della loro condizione” come recita il suo statuto. È un’associazione, unica per longevità tra le aggregazioni politico-culturali cittadine, ha offerto alle donne senesi un luogo di confronto, di riflessione, di ricomposizione di sé. Dal 2011 ospita anche la Biblioteca “I libri delle donne” dell’Amministrazione provinciale di Siena. Anche questi libri, come il patrimonio documentario, sono consultabili in sede, negli orari di apertura del centro. Aderisce alla Rete Lilith.

Centro di documentazione e studi delle donne di Cagliari

Centro di documentazione e studi delle donne di Cagliari: costola della cooperativa La Tarantola, nata nel 1977, inizia l’attività nel 1986 con l’apertura al pubblico di una Biblioteca specializzata  inserita nel circuito urbano di pubblica lettura il cui patrimonio è inserito nell’OPAC Sardegna. Possiede inoltre l’Archivio della Cooperativa “La Tarantola” che conserva un ricco patrimonio documentario. Aderisce alla Rete Lilith.

Centro di Documentazione, ricerca e iniziativa delle Donne di Bologna

Centro di Documentazione, ricerca e iniziativa delle Donne di Bologna: ideato dall’associazione Orlando e gestito in convenzione con il Comune di Bologna, è a oggi uno dei centri di documentazione delle Donne più importanti nel panorama europeo. Al suo interno si trovano la Biblioteca Italiana delle Donne e l’Archivio di Storia delle Donne. Aderisce alla Rete Lilith.

Centro di Ricerca Interuniversitario Culture di genere

Centro di Ricerca Interuniversitario Culture di genere: Sei università milanesi unite per le culture di genere. Nato il 26 novembre 2013 è il primo centro interuniversitario per lo studio e la diffusione delle culture di genere, dotato di Statuto firmato dai sei Rettori, Consiglio Scientifico, Presidente e soci afferenti.  Si propone di dare impulso in modo permanente a studi, ricerche e azioni positive attinenti al tema delle culture di genere e contribuire così alla crescita e alla diffusione del rispetto per la dignità e le competenze delle donne.

Centro documentazione donna - Modena

Centro documentazione donna – Modena: associazione culturale femminile, fondata nel settembre 1996, che lavora perché si valorizzi la differenza di genere e si affermi il punto di vista delle donne in ogni ambito della vita sociale, politica e culturale, favorendo la partecipazione delle donne alla vita collettiva e una maggiore attuazione dei diritti di cittadinanza delle donne native e migranti. Gestisce una biblioteca e un archivio e fa parte de La Casa delle Donne di Modena. Aderisce alla Rete Lilith.

Circolo della Rosa- Verona

Circolo della Rosa- Verona: nasce nel marzo 1992 dal desiderio di alcune donne di creare anche a Verona un luogo che le donne potessero dedicare a loro stesse e dove unire cultura a divertimento e buon cibo. Nella bella sede in via Santa Felicita 13, nel cuore della città antica, si concretizza lo spazio. Oggi il Circolo vanta una complessa esperienza nell´ambito della pratica della relazione e della riflessione socio-politica, con riferimento al pensiero della differenza, ai temi dell´intercultura e della salute oltre che nel campo letterario ed artistico. In collaborazione con il Centro di Responsabilità e Cultura delle Differenze e Pari Opportunità del Comune di Verona gestisce “Archivia: Centro Documentazione Donna – Archivio Della Memoria“. Aderisce alla Rete Lilith.

Differenza Donna - Roma

Differenza Donna: nasce a Roma il 6 marzo 1989 con l’obiettivo di far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza di genere. Oggi è una grande Associazione con centinaia di socie e un ampio ventaglio di iniziative tendenti a modificare la tradizionale percezione culturale nei confronti del genere femminile. Svolge molteplici attività grazie alla presenza di un gran numero di professionalità: psicologhe, psicoterapeute, assistenti sociali, medici, educatrici, avvocate, giornaliste, sociologhe, informatiche, antropologhe, ecc. attive nel progetto complessivo.

Diotima comunità filosofica femminile

Diotima comunità filosofica femminile: comunità di donne che amano la filosofia. È nata all’università di Verona nel 1984. Diotima è parte del movimento politico delle donne. È cioè parte di un flusso che ha rivoluzionato il modo di abitare il mondo. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e anche una rivista “Per amore del mondo“.

D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza

D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza: si costituisce formalmente il 29 settembre 2008, dopo 30 anni di attività informale sul territorio nazionale tra i centri antiviolenza non istituzionali e gestiti da donne. Basa il suo operato sull’esperienza delle realtà locali e ha lo scopo di costruire un’azione politica nazionale che sappia promuovere il cambiamento culturale fondamentale per il contrasto e il superamento della violenza maschile sulle donne. Le azioni sono orientate a rendere visibile il fenomeno della violenza maschile sulle donne, modificando nella società la percezione della sua entità e gravità per collocarlo tra crimini contro l’umanità. Nel suo sito sono elencati i centri antiviolenza italiani e europei.

Donatella Tellini Onlus - L'Aquila

Donatella Tellini Onlus – L’Aquila: nasce nel 2014 dall’unione del Centro Antiviolenza e della Biblioteca delle Donne  Melusine (attiva dal 1994). Gestisce anche la Casa delle Donne della città, nata nel 2015. La biblioteca aderisce alla Rete Lilith.

DonneinQuota - Milano

DonneinQuota: nasce a Milano nel 2006 dal corso Donne, Politica e Istituzioni, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità e riproposto in più edizioni in decine di università italiane allo scopo di favorire l’ingresso delle donne in politica.

Fondazione Elvira Badaracco

Fondazione Elvira Badaracco: costituita il 16 dicembre 1994 da Annarita Buttafuoco, nominata nel testamento di Elvira Badaracco quale garante a vita del suo patrimonio economico, scientifico e politico, promuove lo studio della cultura e dell’esperienza politica e sociale delle donne, con specifica attenzione alla storia dell’associazionismo femminile e del femminismo. Aderisce alla Rete Lilith.

GiULia (giornaliste unite libere autonome)

GiULia (giornaliste unite libere autonome): nasce nel 2011, è un’associazione di rilievo nazionale fra giornaliste professioniste e pubbliciste che aderiscono allo spirito democratico, antifascista e solidaristico del Manifesto fondativo. Si pone due obiettivi principali, sui media e nei media: modificare lo squilibrio informativo sulle donne anche utilizzando un linguaggio privo di stereotipi e declinato al femminile; battersi perché le giornaliste abbiano pari opportunità nei luoghi di lavoro, senza tetti di cristallo e discriminazioni.

IAPh-Italia

IAPh-Italia: nasce dall’incontro con le iniziatrici di IAPh, l’Associazione internazionale delle filosofe, fondata nel 1974 a Würzburg, in Germania. A partire dal 1980 IAPh si è fatta promotrice di Simposi internazionali organizzati in diverse città del mondo. Il sito è dedicato a promuovere l’informazione, la discussione e la collaborazione tra coloro che, impegnate nell’insegnamento e nella ricerca in luoghi non solo accademici, coltivano la passione per la filosofia a partire dal pensiero di donne. Al suo interno è particolarmente interessante l’Atelier Femminismo Giuridico.

Ipazia liberedonne - Cesena

Ipazia liberedonne – Cesena: nasce l’8 febbraio 2019, da un movimento spontaneo sorto per manifestare la propria contrarietà al clima di oscurantismo e agli attacchi ai diritti civili conquistati dopo anni di lunghe battaglie femministe. Associazione di promozione sociale  che vuole creare un nuovo progetto politico. A oggi conta oltre 70 iscritte.

IROKO

IROKO: Associazione Onlus che opera per contrastare le disuguaglianze offrendo sostegno alle vittime di tratta e di sfruttamento sessuale, affinché abbiano una vita dignitosa e autonoma; e lotta per l’abolizione dell’industria del sesso e impedire un tale umiliante sfruttamento in futuro. Fondata da Esohe Aghatise nel 1998 lavora principalmente con donne potenziali ed effettive vittime di tratta e di sfruttamento sessuale, sostenendole nella creazione di un percorso di vita indipendente.

Láadan. Centro culturale e sociale delle donne

Láadan. Centro culturale e sociale delle donne: associazione di secondo livello, federazione di tre associazioni affini per orientamento e operato (Archivio delle Donne in Piemonte, Casa delle Donne di Torino, Centro studi e documentazione pensiero femminile). È un’associazione culturale senza scopo di lucro, ma è anche un luogo fisico nel quale convergono le attività e i patrimoni archivistici e librari delle tre associazioni fondatrici e in cui si svolgono pratiche, sociali e politiche, femministe. Aderisce alla Rete Lilith.

Libreria delle donne di Milano

Libreria delle donne di Milano: esiste dal 1975. Dalla sede storica di via Dogana 2, si è spostata in via Pietro Calvi 29, a Milano. La Libreria delle donne è una realtà politica composita e in movimento.E’ un’impresa femminista che non rivendica la parità, ma, al contrario, coltiva  la differenza delle donne. è un luogo di discussione, o meglio è essenzialmente un luogo politico. Pubblica le riviste: Via Dogana e Sottosopra.

Lucha y Siesta. Casa delle Donne  - Roma

Lucha y Siesta. Casa delle Donne  – Roma: luogo materiale e simbolico di autodeterminazione delle donne contro ogni discriminazione di genere. Promuove nuove formule di welfare e di rivendicazione dei diritti a partire dal protagonismo femminile; un progetto ibrido tra casa rifugio, casa di semiautonomia e centro antiviolenza; un progetto nato dalla lotta e dall’autorganizzazione delle donne che da più di 11 anni fornisce informazione, orientamento, ascolto e accoglienza alle donne che ne hanno necessità ma è anche uno spazio di socialità, condivisione di esperienze e competenze che si manifestano attraverso una ricca tessitura di attività culturali e laboratoriali. Gestisce Biblys: biblioteca e aula studio.

Non una di meno

Non una di meno: rete che nasce a Roma nel 2014 dal confronto tra diverse realtà femminili e femministe che da diversi mesi ragionavano in merito ad alcune macro aree – il piano legislativo, i CAV e i percorsi di autonomia, l’educazione alle differenze, la libertà di scelta e l’IVG. Si è mobilitata nelle strade e nei territori. Si compone di comitati sorti in varie città italiane.

ONE BILLION RISING ITALIA

ONE BILLION RISING ITALIA: gruppo italiano della celebre giornata internazionale. Era il 2013 quando Eve Ensler, autrice del celebre I monologhi della vagina, lanciò in tutto il mondo questa campagna rivoluzionaria: il punto di partenza era la drammatica statistica per cui una donna su tre in tutto il pianeta sarà picchiata o violentata nel corso della propria vita; l’obiettivo era far ballare e manifestare un miliardo di persone nel mondo, il giorno di San Valentino, per denunciare quella violenza e affermare la volontà di porvi fine. L’enorme successo della manifestazione, con adesioni da oltre 200 nazioni, lo ha trasformato in un appuntamento annuale.

PRO.DO.CS - Progetto Domani Cultura e Solidarietà

PRO.DO.CS – Progetto Domani Cultura e Solidarietà: Associazione culturale costituitasi nel 1981, è riconosciuta come ONG, Organizzazione Non Governativa di cooperazione internazionale dal Ministero degli Affari Esteri nel 1986, ai sensi Legge 49/87. Si batte per: l’Informazione e l’Educazione alla Cittadinanza Globale; la selezione/formazione di volontari/cooperanti ed operatori; l’elaborazione/gestione dei programmi di Cooperazione Internazionale; la formazione in loco dei cittadini dei Paesi in Via di Sviluppo. Ha in dotazione due Centri di Documentazione riconosciuti come Biblioteche di Interesse Locale. Aderisce alla Rete Lilith.

RADFEM Italia. Solo con donne

RADFEM Italia. Solo con donne: gruppo di femministe radicali gender critical italiane, in rete con gruppi femministi radicali internazionali. Lavorano solo con donne, a prescindere da ogni orientamento religioso e/o politico. Lottano per la fine del dominio e della violenza maschile. Sono contrarie all’autocertificazione di genere e si oppongono a qualsiasi forma di sfruttamento sessuale e commerciale e a ogni manipolazione dei corpi di donne e bambine/-i.

Rete delle reti femminili

Rete delle reti femminili: si propone come un nuovo strumento collettivo per fare rete fra donne, o riguardo ai temi cari alle donne e contro ogni discriminazione sessuale: un contenitore trasversale interattivo aperto e a disposizione di tutte (e tutti). Strumento che non va confuso con un’ “associazione” (e tantomeno un movimento o un partito). Il suo scopo è favorire l’interazione fra tutte le realtà impegnate per il riequilibrio di genere, con l’intento di aiutare ciascuna a esprimere il proprio pensiero e a dare maggiore impatto alle proprie azioni. Particolarmente interessante (se non fosse ancora piuttosto vuota)  la sezione “Mappatura”, organizzata in settori, categorie e sotto-categorie tematiche, che censisce le realtà dell’attivismo femminile e femminista.

SE NON ORA QUANDO?

SE NON ORA QUANDO?: movimento che nasce in seno a DI NUOVO, un gruppo di donne di Roma, Milano e Torino; si tratta di un movimento composito che si è manifestato nei modi più vari a partire dal 2011 (appelli, documenti, lettere, blog) esprimendo giudizi anche contrastanti sullo stato attuale dei rapporti tra i sessi in Italia. Si compone di comitati sorti in varie città italiane.

SIL - Società delle Letterate

SIL – Società delle Letterate: con sede presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, è stata fondata nel 1995 – e nello stesso anno presentata ufficialmente al Salone del Libro di Torino – per iniziativa di Liana Borghi e Annamaria Crispino, che hanno raccolto l’adesione di un gruppo di donne impegnate a vario titolo nella letteratura. È costituita da scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni tutte naturalmente appassionate di libri e di storie e in quanto letterate innanzi tutto lettrici. Produce, diffonde e trasmette i saperi femminili dei quali la letteratura è strumento privilegiato ma non unico. Collabora con associazioni e riviste che in Italia o all’estero operano nello stesso ambito quali Leggendaria, Leggere Donna, Mezzocielo, Il Giardino dei Ciliegi oltre al LetterateMagazine.

SIS - Società delle storiche

SIS – Società delle storiche: nasce nel 1989 con l’obiettivo di promuovere la ricerca storica, didattica e documentaria nell’ambito della storia delle donne e della storia di genere. A partire da questa finalità si propone l’introduzione di concetti e categorie nuove nella ricerca e nella didattica della storia, allo scopo di modificare contenuti e metodi della conservazione documentaria e della trasmissione delle conoscenze. La Società, inoltre, intende promuovere la formazione degli studenti nella scuola e nell’Università e dare rilievo alla ricerca di studiose e studiosi più giovani. Organizza congressi nazionali e internazionali, seminari e convegni. Pubblica dal 2002 la rivista Genesis.

Think Tank Period

Think Tank Period: gruppo di donne provenienti da differenti ambiti professionali e geografici che lavorano all’eliminazione di tutte le forme di divario di genere e di violenza femminile. Operano sotto forma di una rete di azione e attivazione attraverso la quale far emergere le questioni legate alla parità di genere. Le tematiche principali riguardano il lavoro (empowerment femminile, reinserimento lavorativo), l’eco femminismo, data report e spazi di attivazione. Si battono per l’istituzione di meccanismi per l’uguaglianza di genere e uno sviluppo inclusivo, una crescita condivisa e un lavoro dignitoso.

Toponomastica femminile

Toponomastica femminile: nasce su facebook nel gennaio 2012 e si costituisce in associazione nel 2014 con l’intento di restituire voce e visibilità alle donne che hanno contribuito, in tutti i campi, a migliorare la società. Pubblica articoli e dati su ogni singolo territorio e sollecita le istituzioni affinché strade, piazze, giardini e spazi urbani in senso lato, siano dedicati a donne. Edita la rivista Vitaminevaganti.

UDI - Unione Donne in Italia APS

UDI – Unione Donne in Italia APS: costituita il 1° ottobre 1945 con il nome “UDI – Unione Donne Italiane”. Affonda le sue radici nei Gruppi di difesa della Donna e, in generale, nell’ampia esperienza femminile della Resistenza contro la dittatura fascista, l’occupazione nazista, la guerra. Per sottolineare l’attenzione verso le donne che, nate altrove, vivono in Italia, dal 29 novembre 2003 l’UDI ha riletto il proprio acronimo come “Unione Donne in Italia”. Oltre alla sede nazionale ha altre quaranta sedi sul territorio italiano.  Sino agli Anni ’90 pubblica la rivista NoiDonne. Dispone di un ricco archivio, riconosciuto come “di notevole interesse storico” da parte della Soprintendenza Archivistica del Lazio il 25/03/1987 ubicato nella Sede nazionale dell’UDI in Roma, via della Penitenza 37.

Unione Femminile Nazionale

Unione Femminile Nazionale: associazione fondata nel 1899, a Milano, da un gruppo di donne diverse per estrazione sociale e formazione culturale. Da subito la sua attività si articola su varie problematiche: dalla lotta contro la prostituzione di Stato e quella per il diritto di voto, alla costituzione di strutture di assistenza ed auto-formazione per donne di ogni età. Attraverso il mensile Unione femminile, pubblicato dal 1901 al 1905, le donne dell’Unione lanciano le più importanti campagne suffragiste dell’inizio del secolo. Oggi si articola in servizi differenziati: lo Sportello di assistenza legale gratuita per il Diritto di famiglia; la biblioteca specializzata sui temi della storia, condizione, identità femminile e sugli studi di genere; l’archivio con servizio di ricerca su fondi archivistici già inventariati e l’attività di inventariazione per i fondi non ordinati; la promozione di incontri di discussione.

Women.it | ecosistema digitale di genere

Women.it | ecosistema digitale di genere:  progetto di Orlando, associazione femminista di promozione sociale fondata nel 1982 a Bologna. L’attenzione all’innovazione tecnologica, alle reti informatiche e telematiche ha condotto l’Associazione Orlando a realizzare attraverso un processo avviatosi fin dal 1993 una struttura tecnologica gestita in autonomia e libertà da donne competenti e legata all’associazionismo femminile e femminista. Scopo principale era la costruzione, in sintonia con lo spazio pubblico fisico costituito dal Centro di Documentazione delle Donne, di uno spazio virtuale per dare visibilità grazie all’erogazione gratuita di caselle email e di spazio web alla soggettività femminile e alla differenza di genere.  La complessità dell’evoluzione tecnologica ha portato alla scelta di raccogliere in un nuovo ecosistema digitale di genere women.it un ambiente digitale femminile e partecipativo in grado di funzionare come piattaforma per la co-produzione di contenuti e servizi e la condivisione di pratiche di genere digitali e fisiche, di relazione, di comunità.