Vite carte memorie: archivi di donne in Toscana

L’Associazione Archivio per la memoria e la scrittura delle donne Alessandra Contini Bonacossi propone per il 2022 il ciclo di incontri on line Vite Carte Memorie: archivi di donne in Toscana

Dal 23 marzo al 14 dicembre presentano: Gina Gennai (1887-1976), Bruna Talluri (1923-2006), Rossana Rossanda (1924-2020), Lara Vinca Masini (1923-2021), Oriana Fallaci (1929-2006), Anna Innocenti Periccioli (1929-2009), Verita Monselles (1929-2005), Mirella Scriboni (1950-2017). Sono scrittrici, giornaliste, fotografe e critiche d’arte, intellettuali dai nomi più e meno conosciuti, raccontate attraverso le carte conservate nelle biblioteche, negli archivi, nelle istituzioni culturali della Toscana, che aprono nell’occasione le loro porte al pubblico.

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Dalla Rete Lilith a oggi

Intervento di Paola De Ferrari al seminario della Società Italiana delle Storiche Trent’anni di SIS (1989-2019). Memorie, ricerche, archivi , Roma, Casa internazionale delle donne, 15 giugno 2019. “Al centro dell’incontro è il progetto di riordino e di messa a disposizione dell’archivio della SIS, sul quale abbiamo chiamato a riflettere e discutere“.

Nel mio intervento inizierò parlando degli archivi femministi a partire dagli anni Ottanta, con una breve premessa sulla situazione di allora.

Nel corso dei Settanta, come è noto, i molti collettivi e gruppi locali con i quali si esprimeva il movimento femminista avevano fitte relazioni tra loro, mediate soprattutto dai contatti personali, oltre che dalle riviste del movimento, come Effe, Sottosospra, DWF, e lettere e rubriche sui giornali della sinistra extraparlamentare. La circolazione di inviti, volantini, documenti era intensa, molteplici le occasioni di incontro di persona nel corso di manifestazioni e viaggi, in cui si faceva incetta di documenti di svariate provenienze. Erano nate le Librerie delle donne (Maddalena Libri a Roma, la Librellula a Bologna, la Libreria delle donne a Milano, la Libreria delle donne di Firenze, la Libreria Lilith a Genova, per fare degli esempi) che erano anche luoghi di redistribuzione di documenti militanti. L’ottica della produzione e circolazione di questi testi era molto incentrata sul presente, sul loro uso immediato nel contesto delle mobilitazioni di movimento.

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Làadan e Archivissima

[Il lavoro della Federazione Làadan Centro culturale e sociale delle donne e Archivissima]. In: Leggere Donna, n. 189, 2020, p. 27

Archivissima: il festival degli archivi mantiene podcast e vari materiali delle edizioni annuali on line. Dell’edizione 2021 segnaliamo in particolare Fare memoria dei femminismi: esperienze e generazioni a confronto : tavola rotonda, a cura di Rete Genere, Generazioni, Femminismi. Torino:  Archivissima, 4 giugno 2021 a cura della Federazione Láadan – Centro culturale e sociale delle Donne con la Società Italiana delle Storiche, la Casa delle Donne di Alessandria, Non una di meno Torino e Rete Lilith.

Salva con nome

Segnaliamo con il titolo del libro di Paola De Ferrari, i fondi archivistici personali di donne trattati in Lilarca, applicativo per documenti di archivi messo a punto dalla Rete Lilith.

Presso la Casa delle donne di Torino si trovano ordinati e consultabili i documenti dell’attività politica e sindacale di Alessandra Mecozzi . Sul fondo è stato pubblicato il libro: Salva con Nome: inventario del Fondo Alessandra Mecozzi a cura di Paola De Ferrari, 2007.

Sempre alla Casa delle donne di Torino si trovano I documenti dell’attività politica di Piera Zumaglino e del movimento femminista torinese.

Il Cielo sopra gli archivi

Intervento di Paola De Ferrari al seminario internazionale Archivi del femminismo: conservare progettare comunicare, Milano, 5-6 ottobre 2001 organizzato dalla Fondazione Elvira Badaracco, che ne ha curato gli atti.

Archivisti come angeli?

Antonella Tarpino, nel suo libro Sentimenti del passato dedicato alla “dimensione esistenziale del lavoro storico”, citando il film di Wim Wenders “Il cielo sopra Berlino” si chiede se gli storici siano come angeli. La stessa domanda possiamo rivolgere al mondo degli archivi: “Archivisti/e come angeli?”

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Archivi in Rete

Intervento di Paola De Ferrari. Comunicazione scritta per il Convegno della Rete Athena, Università Europea, Fiesole, 2001

Sono passati ormai cinque anni dalla pubblicazione di Reti della memoria. Censimento di fonti per una storia delle donne in Italia. Con quel primo lavoro, la Rete Lilith offriva una descrizione di circa 80 tra fondi, archivi e raccolte documentarie sparsi in tutta Italia e custoditi da Nodi della rete e da altri enti.
Questa attenzione dedicata agli archivi è stato il conseguente sviluppo di un lungo processo, durato per tutti gli anni ’80, che ha portato molte donne provenienti dal movimento femminista a costruire delle strutture associative, e poi a collegarle in una Rete.

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